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Pubblicato il 29 Maggio 2017

L’innovazione sembra essere il più forte propulsore del cambiamento. Ma non staremo diventando davvero sempre più cyborg, robot con intelligenza artificiale?

Secondo alcuni visionari della Silicon Valley il dubbio non è più se l'uomo diventerà un cyborg ma semplicemente quando. In particolare, l'installazione di microchip nel cervello per integrare l'intelligenza umana con quella artificiale viene vista come l'unica possibilità esistente per contrastare il potere nascente delle macchine.

Una società tecnologica americana avrebbe sviluppato un microchip da impiantare nel cervello umano per realizzare il neural lace ovvero il laccio neurale, un collegamento diretto tra cervello e computer in grado di inviare comandi in maniera istantanea tramite pensiero e addirittura caricare file e scaricare i pensieri. Una completa simbiosi tra essere umano e intelligenza artificiale che renderebbe obsolete le attuali modalità di interfacciamento basate su mouse, tastiere e display touchscreen.

Non sarà così, forse sì, un po’ presto per dirlo. Quello che sappiamo di certo è che un pochino cyborg lo siamo già.

Se pensiamo ai “Glass” lanciati dalla società del più famoso motore di ricerca al mondo, che magari non hanno propriamente sfondato ma altrettante aziende, anche italiane, hanno sviluppato una retina artificiale che converte gli stimoli luminosi in segnali per il nostro cervello.

Ancora, uno studio americano ha ideato un tatuaggio molto particolare. Grazie a un inchiostro conduttore, un processore e una serie di sensori, i cosiddetti Tech Tats tengono sotto controllo alcuni parametri biologici, come il battito cardiaco o la temperatura corporea. Sembra fantascienza, ma non lo è.

I maggiori colossi tecnologici stanno producendo le cosiddette smartband, braccialetti dotati di sensori specifici che possono monitorare i passi, i battiti cardiaci, il consumo di calorie, ma anche la qualità del sonno. E molti sono anche utilizzabili sott’acqua.

Per il momento, forse, i robot stanno avendo la meglio su di noi. Pensiamo un po’ anche solamente a come usiamo i nostri smartphone e la loro parte fondamentale nella nostra vita…